
Allestimento festivo a Lussemburgo
Serio, compassato, distaccato: è così che appare il Lussemburgo a chi si limita a gettare uno sguardo sulla superficie. Ma bastano pochi giorni di assestamento per scoprire che il paese da anni sta lavorando per fare germogliare arte e cultura su un territorio che fino a un passato recente è stato sfruttato per le sue risorse minerarie. E anche per scoprire che ogni anno si presenta all’appuntamento con la bella stagione con una lunga lista di concerti, feste ed eventi che celebrano la convivialità.

Nightlife in Grund
LUSSEMBURGO: UNA CITTÀ CHE AMA FAR FESTA
Per scoprire l’anima notturna di Lussemburgo città, nelle serate dal giovedì al sabato vai all’Urban City, nella città vecchia, o al vivace insieme di pub e ristoranti di Rives de Clausen, ricavato nell’ex birrificio Mousel. In estate, a tutto questo si aggiunge una serie di festival che si succedono a ritmo quasi settimanale. Particolarmente divertente è la festa nazionale del Lussemburgo: il 22 giugno si fa baldoria in centro città stappando bottiglie di spumante prima della fiaccolata serale, la Fakelzuch, seguita da un grande spettacolo pirotecnico. I festeggiamenti proseguono poi fino a tarda notte. Ed è solo la vigilia, perché il giorno ufficiale della festa nazionale è il 23 giugno. Intorno a metà giugno si svolge la Fête de la Musique, con una settimana di concerti gratuiti, mentre a metà luglio arriva l’allegro Blues’n’Jazz Rallye con altri due giorni di festeggiamenti, concerti su palchi all’aperto ed esibizioni nei pub.

Il quartier di Belval
DALLE MINIERE ALL’ARTE: LA REGIONE DEL MINETT
La regione del Minett, nel sud del Lussemburgo, ha un passato duro legato all’industria del ferro e un presente vivace fatto di arte e musica.
Minett: storie di uomini e acciaio
La regione del Minett, nel sud-ovest del Lussemburgo, è conosciuta come la “terra delle rocce rosse” per via dei grandi giacimenti di minerale di ferro. L’attività estrattiva, iniziata intorno al 1840 e cresciuta con lo sviluppo delle ferrovie europee, ha trasformato e poi dominato l’economia del Lussemburgo fino alla metà degli anni ’70. Oltre a lasciare tracce tangibili, come gli altiforni di Esch-sur-Alzette e le miniere di Rumelange, l’industrializzazione ha avuto un enorme impatto demografico: inizialmente i contadini del nord si trasferirono verso sud, poi arrivarono immigrati dalla Germania, dall’Italia e, dagli anni ’60 in poi, dal Portogallo per colmare la carenza di manodopera. Oggi, quasi il 50% della popolazione del Lussemburgo è composta da immigrati. Scopri la regione attraverso le storie uniche della sua gente.
La rinascita di Esch-sur-Alzette
Negli ultimi anni una rinascita culturale ha coinvolto la città nota in passato soprattutto per le sue acciaierie arrugginite, tanto che nel 2022 Esch-sur-Alzette è stata capitale della cultura. Espressione visiva di questo cambiamento sono i due altiforni nel quartiere industriale di Belval, riconvertiti con grande creatività, e diventati il fulcro di un nuovo e interessante progetto di rigenerazione urbana. Ammirali mentre gusti un pranzo al Café Saga. Belval ospita anche la Rockhal, la più grande sala di musica live del Lussemburgo, in Avenue du Rock’n’Roll (nome molto appropriato!), e ha una stazione ferroviaria che sembra l’immagine che si aveva degli UFO negli anni ’60.
Scoprire le miniere
La vecchia Miniera di Cockerill, appena fuori dalla città, è stata in gran parte riconvertita in un museo che racconta il passato minerario della regione. Per un’esperienza ancora più immersiva nel mondo delle miniere proseguite per il Museo Nazionale delle Miniere (MNM) a Rumelange. Vestitevi con abiti pesanti perché entrerete davvero nella miniera.
Dudelange
A meno di 25 minuti di treno da Lussemburgo città, la città di Dudelange ospita gli importanti festival musicali Jazz Machine (maggio), Usina (inizio giugno) e Fête de la Musique (metà giugno). E già che sei in città non perderti l’Église Saint-Martin di Dudelange con le sue torri gemelle; da fuori è una chiesa piuttosto standard, ma all’interno è una meraviglia di affreschi e vetrate dipinte sopra un altare dorato e il progetto di rigenerazione del quartiere di Neischmelz. Qui si trovano il VEWA, uno spazio creativo per artisti e artigiani, il birrificio e caffè contemporaneo Kantin, e il nuovo e sfarzoso spazio CNA, centro nazionale dell’audiovisivo, con cinema ed esposizioni.